Vita Australiana: una domenica di “Team Penning”

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Per quasi quattro settimane a Giugno Sam e’ tornato in Gran Bretagna e io sono rimasta qui a Ballarat a continuare a lavorare. Pensavo mi sarei sentita sola e triste, ma grazie alle poche ma valide persone intorno a me non e’ stato cosi’ (o almeno, non tutto il tempo 🙂 ).

Una Domenica sono stata invitata dalla moglie del farmer Rebecca ad andare a vedere un evento di “team penning”. Non avevo la piu’ pallida idea di cosa fosse, ma quando mi ha spiegato che c’ entravano sostanzialmente I cavalli, ho detto subito di si’.

Faccio un piccolo passo indietro per dire quanto sono grata e riconoscente per il nostro datore di lavoro e la sua famiglia. Siamo stati molto fortunati a trovare un ambiente di lavoro molto rilassato, loro sono tutti molto educati, onesti, proprio delle brave persone e non posso non lodarli. Ho sentito e letto talmente tante brutte storie di ragazzi stranieri sfruttati dai contadini australiani, trattati male, sottopagati o addirittura non pagati proprio che per una volta ho sentito che la mia stella fortunata stava finalmente splendendo sopra di noi.

E questo invito e’ stato un’altra conferma.

Rebecca, sua figlia e la nonna sono passate a prendermi una domenica di Giugno in tarda mattinata. Abbiamo guidato per circa un’ora, attraversando zone parecchio isolate e silenziose. Ormai ho capito che funziona cosi’ in Australia: ci sono questi paesi piccoli o grandi ma per andare da uno all’altro bisogna attraversare, anche per ore,  paesaggi fatti di campi, campi, campi, mucche, campi, campi, pecore e ancora campi. Avremmo visto qualcosa come tre macchine in tutto il tempo.

Ad un certo punto abbiamo girato giu’ per una strada in direzione “Woubra” e all’improvviso ci siamo ritrovate circondate da campi pieni di maestose pale eoliche, che ho poi scoperto essere parte del “Woubra Wind Farm”, letteralmente “la fattoria del vento”, che e’ un enorme parco eolico ( il quarto piu’ grande d’Australia).

E’ piuttosto suggestivo vedere questa foresta di giganti statici, e il contrasto con gli agnellini che pascolavano ai loro piedi era incredibile.

E cosi’ siamo finalmente arrivate. Un insieme di macchine e rimorchi per cavalli sono stati la conferma che ci trovavamo al posto giusto.

C’era una piccola arena con mucche nere da una parte e un piccolo recinto dall’altra. Ci siamo sedute sulle panchine a lato e il divertimento e’ cominciato.

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Il piccolo recinto dove le tre mucche dello stesso colore devono essere condotte per vincere

Il “Team penning” e’ uno sport equestre, abbastanza recente in Australia. E’ in pratica l’evoluzione di un lavoro piuttosto comune nei ranch, ovvero quello di separare alcune mucche dal resto dalla mandria per diversi motivi ( per trasporto, per marcarle, per visitarle etc ). Il tutto e’ iniziato in California, quando tre cowboys, due fratelli e un amico, hanno deciso, durante una pausa pranzo, di trasformare questo noioso compito di routine in uno sport competitivo. Era il 1942; alcuni anni piu’ tardi questo sport e’ poi arrivato in Australia.TEAM PENNING (1)

La mandria e’ formato da 30 mucche ( che devono essere giovani, tori e mucche adulte non sono ammessip[k ) che vengono suddivise in gruppi di 3; ad ogni mucca dello stesso gruppo viene dipinta una piccola striscia di colore sulla schiena. Ogni gruppo ha un colore diverso.

Ogni team che partecipa e’ formato da 3 persone ( e non chiamateli cowboys! La parola e’ americana e non sempre apprezzata. Qui sono chiamati STOCKMEN) e l’obiettivo e’, in due minuti di tempo, riuscire a isolare dalla mandria le tre mucche con il colore assegnato al team dai giudici e spingerle dentro il recinto che si trova dalla parte opposta dell’arena. Tutti e tre i cavalieri devono essere vicino al recinto e le tre mucche dentro, prima dello scadere del tempo, per poter vincere la sessione.

Un buon lavoro di gruppo e’ sicuramente un elemento chiave per vincere, dato che e’ veramente difficile riuscire ad isolare le tre mucche giuste, guidarle dall’altra parte e allo stesso tempo tenere il resto della mandria al suo posto ( tutto mentre in sella al cavallo ovviamente !).

La maggior parte delle mucche tende a correre subito indietro verso il gruppo, dove evidentemente si sente piu’ sicura. Se una mucca durante la sua corsa colpisce la staccionata dell’arena, la sessione termina immediatamente. In effetti mi e’ sembrata una regola giusta, dato che alcune povere mucche spaventate sbattono violentemente a volte, nel loro disperato tentativo di sfuggire al cavallo.

TEAM PENNING (7)Una cosa piuttosto interessante e buffa che ho notato e’ che i giudici alzavano il volume della musica di parecchio non appena davano il via ad una sessione. Mi sembrava un po’ strano ascoltare Britney Spears cantare a pieni polmoni proprio nel momento clou! Ma mi e’ stato spiegato che ci sono due possibili ragioni: la prima e’ che la musica apparentemente calma le mucche ( tanto che gli Stockmen erano soliti cantare alle loro mandrie nei ranch), la seconda e’ che la musica alta… copre le parolacce che inevitabilmente scappano ai concorrenti durante quei due minuti veramente intensi! Dopotutto, e’ un evento per famiglia e infatti c’erano molti bambini a guardare… non sono fantastici questi australiani??

Molti concorrenti indossavano cappelli da cowboy ( uno era addirittura vestito da messicano, con tanto di cappello largo e poncho!) e sono stata contenta di vedere che c’erano moltissime ragazze e donne.

Per nulla intimidite, queste moderne Amazzoni urlavano e si davano un gran daffare e la loro abilita’ nel cavalcare e gestire i cavalli non era per nulla inferiore a quella degli uomini!

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                                  In questo team, due su tre sono donne!

Circa all’orario di pranzo, tutti si sono fermati e molte delle persone che erano a guardare l’evento erano le stesse che cuocevano hamburger e preparavano semplici panini per tutti. L’ambiente in generale era molto rilassato, informale ed amichevole.

Ho scoperto che la maggior parte di queste persone viene da lontano e percio’ erano arrivati il giorno prima e si erano accampati li’, mangiando e bevendo tutti insieme attorno ad un enorme falo’.

Quindi si’ alla competizione, ma solo dentro all’arena, fuori c’e’ spazio per divertimento e chiacchere in amicizia.

In conclusione, sono stata contenta di aver avuto l’opportunita’ di assistere a questo evento e assaporare uno spaccato di vera vita australiana, anche se mi e’ toccato ripetere tre volte la parola “burger” alla ragazza che li vendeva, perche’ continuava a non capirmi ( ecco buttata al vento la mia speranza di confondermi in mezzo ai locali, beccata alla prima parola!). Dovro’ continuare a fare pratica nell’ordinare burger!! 😉

 

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2 pensieri su “Vita Australiana: una domenica di “Team Penning”

  1. anna menetti

    carissima,è tutto così interessante e mi ricorda i film con appunto i caw-boy che vedevo da

    ragazza! Scrivi e descrivi tutto molto bene,complimenti !

    la tua mamma

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