Milk Bars: storie da raccontare


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Sono venuta a conoscenza dei milk bars e del loro importante ruolo nella cultura australiana grazie alla nostra padrona di casa a Ballarat, Christine.

Insegnante di  musica e compositrice, a Giugno Chris stava lavorando ad un progetto per il Teatro Metanoia di Melbourne e doveva creare la musica appunto per uno show intitolato semplicamente “Milk Bars”.

Non avendo mai sentito parlare di questi posti mi sono chiaramente incuriosita… che cosa sono o che cos’erano?

♥ L’ORIGINE DEI MILK BARS ♥

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Volantino dello show “Milk Bars”               tenutosi a Melbourne

I milk bars erano dei piccoli negozi di alimentari, dove si poteva comprare dal latte alle verdure, dalle sigarette ai giornali, passando per i leccalecca e i frappe’.

Ma erano molto di piu’ di quello che a prima vista sembra un comune minimarket.
Un Milk Bar in Australia era in realta’ un vero e proprio punto di incontro: il primo ( e spesso unico) posto dove ci fosse un telefono in un remoto paesino. Il perno centrale di un paese, dove le persone si incontravano per chiaccherare, dove le storie d’amore nascevano.

Immagina un posto dove ti conoscono per nome, dove se sei a corto di soldi puoi comunque comprare quello che ti serve perche’ il proprietario e’ anche un amico e quindi ti fa un favore volentieri.
Un posto dove puoi sfidare i tuoi amici ad una partita a flipper o a qualche videogame. Dove puoi mettere su la musica che ti piace al Juke Box. Ecco, stai iniziando a farti un’idea della vera identita’ di questi posti.

I milk bars erano il cuore di una comunita’.

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Frontespizio del programma               dello spettacolo

La loro diffusione in Australia va di pari passo con l’alto numero di immigrati europei che arrivarono nella Terra dei Canguri nei primi decenni del 1900.
Quasi tutti i milk bars infatti erano gestiti da famiglie greche ed italiane e sono quindi un’importante parte della storia anche di queste comunita’, del loro desiderio e a volte difficolta’ di integrarsi in una terra straniera. Ma allo stesso tempo, sono anche uno dei tanti esempi della multiculturalita’ che caratterizza la storia australiana.

Sfortunatamente, con la nascita e diffusione dei supermercati e di tutte quelle catene di markets, cosi’ uguali e impersonali, e’ iniziato il graduale declino di questi iconici bar. Se ne trovano ancora alcuni in giro qui in Australia, ma sembrano aver perso quella genuinita’ e quel “senso di casa” che contraddistingueva gli originali milk bars.

♥ LA MIA STORIA DA “MILK BAR” ♥

Mi ha fatto pensare a quando ero bambina e mio padre aveva un bar nel piccolo paese dal quale provengo. Ricordo che il “Bar Marconi” aveva l’area con i videogame che mi affascinavano con i loro suoni e luci; aveva in un angolo una cabina telefonica che puzzava sempre di fumo e nella quale mi divertivo a nascondermi a fare immaginarie telefonate; ricordo mio nonno ed altri anziani giocare delle infinite partite a carte, carte che erano tenute dietro il bancone del bar a disposizione di chiunque le volesse per passare il tempo.
Era un bar dove le persone del posto, soprattutto pensionati, andavano per bersi il quotidiano “bicchierino di vino” e per sedersi a chiaccherare e a sparlare, sempre senza nessuna fretta.

Come i milk bars in Australia, anche in Italia questo tipo di bar non esiste quasi piu’. Sto andando fuori tema e lo so ma scoprire la storia dei milk bar e quel senso di nostalgia che si portano dietro per un passato diverso, ha risvegliato i miei personali ricordi.

Buffo come a volte viaggiare dall’altra parte del mondo ha il potere di riportarti indietro, la’ dove tutto e’ cominciato.

E tu? C’e’ qualche ricordo che i milk bars risvegliano?

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 Entrata di un originale Milk Bar a Ballarat, ormai chiuso

 

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