L’attenzione al sole e’ estrema

Ormai dovremmo sapere tutti quanto pericolosa sia l’esposizione al sole. Dovremmo sapere tutti quanto proteggere la nostra pelle soprattutto sotto al sole sia un dovere. Eppure, l’Australia sembra aver portato questa consapevolezza un gradino piu’ in alto. Ho notato ben presto dopo il mio arrivo che praticamente tutti i solari hanno un fattore di protezione molto alto ( SPF dal 30 in su ).

Il piu’ basso che sono riuscita a trovare in giro e’ il spf 15 e ho dovuto sforzarmi un po’ per trovarlo. E mi ha fatto subito pensare: e’ un modo questo per soddisfare le richieste dei turisti in visita o persone di altri paesi che vivono qui e che sono portati a cercare un solare a protezione bassa, perche’ magari sono abituati cosi’ nel loro paese?

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quanti solari a protezione bassa                     trovate?

La mancanza di spf bassi mi ha colpito parecchio,dato che in Italia abbiamo persino solari con“protezione”…2 ! ( ma cosa proteggono poi?).

Dato che sono una “ragazza mozzarella” , devo stare particolarmente attenta a proteggere la mia pelle. E in Italia ho sempre trovato poche opzioni 50+ ( e sono pure molto piu’ costose delle creme con bassa protezione!). Gli scaffali sono pieni di questi prodotti con fattore 2, 6, 10, 15, 20 e, stupidamente, mi sono sempre sentita “strana” per aver bisogno di qualcosa di diverso. Non avete idea di quante volte nella mia vita mi hanno preso in giro per la mia pelle lattea; niente di serio eh, cose del tipo “ Per forza sei cosi’ bianca!Usi la protezione 50 !”, “ Ma sei davvero italiana??Con quella pelle si direbbe fossi dal nord europa”, “ Ma come sei stata in vacanza due settimane??Non si vede minimamente la differenza!”.

Ci ho fatto l’abitudine. Quando ero piu’ giovane la cosa non mi lasciava del tutto indifferente, ma da anni ormai non ci faccio piu’ caso. Ho finalmente accettato di avere una pelle molto chiara e non sento il bisogno di cercare in modo ossessivo e pericoloso di cambiarla, i rischi sono reali e so bene che “sole” fa rima con “duole”. Bisognerebbe aprire un po’ di piu’ gli occhi . E chissenefrega se nelle foto saro’ sempre il fantasmino della situazione! Almeno non sembrero’ una borsa di pelle vecchia quando avro’ 40 anni ahah

In Australia, terra del sole, mi sono sentita finalmente compresa. Il “problema sole” e’ preso davvero seriamente qui, essendo questa purtroppo “ la capitale mondiale del tumore alla pelle”*, cosi’ come viene descritta sul sito dell’associazione australiana anti-tumore ( Cancer Council). Associazione che ha anche creato una propria linea di prodotti solari, la cui affidabilita’ e’ garantita.

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Altre misure anti-sole che ho notato sono le carinissime divise dei bambini in gita, che includono cappelli molto larghi in tinta, e posters alle fermate degli autobus che lanciano messaggi molto forti.

Uno in particolare che ho visto a Sydney mi e’ rimasto impresso: una bella foto di una spiaggia soleggiata e la dicitura-shock : “ A 2 su 3 dei tuoi amici verra’ diagnosticato il tumore alla pelle ad un certo punto della loro vita”. Ahi !! Breve, ma potente. Potete vedere la foto a questo link, la campagna e’ di “Pretty Shady”.

Un’altra iniziativa a mio parere lodevole l’ho potuta vedere in azione al Newtown Festival, un festival musicale che si tiene d’estate a Newtown appunto, una zona molto carina ed alternativa di Sydney: ho trovato vicino ad una delle entrate uno stand con due o tre dispenser di solare GRATUITI. Non credere anche voi che sia geniale? Nel caso ti sei dimenticato la crema a a casa, eccola qui: gratis, pratico, efficace. Facile, no?

Ed ho appena scoperto qualcosa ancora piu’ sorprendente: dal 1 Gennaio 2015 i lettini e le docce solari, che emettono un alto livello di radiazioni UV ( una delle maggiori cause di tumore alla pelle) sono stati BANDITI in tutta Australia*. Si, avete capito bene. Non troverete estetiste qui da cui andare a bruciacchiarvi un po’!

Lo stato del New South Wales ( quello di Sydney per intenderci ) e’ stato il primo stato in Australia ad emanare questi divieti ( mentre lo stato del Western Australia e’ stato l’ultimo ad aderire, il 1 Gennaio 2016) e solamente il secondo al mondo (il primo e’ stato, incredibile, il Brasile! ).

Complimenti, Australia! Per non essere solo parole, ma per aver iniziato a prendere concrete azioni contro questo problema!

PS: giusto per curiosita’, ho controllato il sito internet di NIVEA (sezione solari), in tre diversi paesi: Italia, Gran Bretagna e Germania. Stessa marca, tre diversi risultati. In Italia, si parte dalla categoria con SPF 0 (pero’ ci tengono a precisare che questi prodotti non hanno protezione… ma dai?!), per continuare con la protezione “bassa” (da 6 a 10 ), “media “ (15-25), “alta” ( da 30 a 50 ) e “molto alta” ( 50 + ). In Gran Bretagna, il fattore di protezione piu’ basso e’ 10 e si continua con 15, 20, 30 e 50+ ( ma nessuna descrizione aggiuntiva di alta, media o bassa viene specificata ) mente in Australia, l’avrete gia’ intuito, Nivea offre solo solari con protexione 15, 30 e 50+. Interessante, vero? Fa riflettere.

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*Maggiori info su http://www.cancer.org.au/preventing-cancer/sun-protection/

 

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